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13 agosto 2016

Hai da accendere?

Mi trovo nel centro della città, più precisamente alla fermata di un autobus. Ascolto musica e mi guardo intorno. Improvvisamente appare una ragazza con una sigaretta tra le labbra e avvicinandosi a me, chiede se ho da accendere.


Prima che riuscissi a reagire, un signore che stava vicino a me tira fuori un accendino con la velocità della luce (manco stesse partecipando ad una gara) e accende la sigaretta della fanciulla. Questa lo ringrazia e se ne va. Lo sconosciuto poi mi guarda e dice: "Ho più di 50 anni ma ci sto ancora provando con le ragazze, eh". Ero rimasto un po' sconvolto, ma non lo sarebbe stato un individuo qualunque, anzi, chiunque avrebbe potuto dirgli "Sei un grande!". In fondo si sa che se una donna si avvicina e ti chiede un accendino è perché ha voglia di scopare. Ma è davvero così?

Diciamo che l'espressione "provarci" col tempo ha acquisito una connotazione negativa, sopratutto se si tratta di un uomo che ci prova con una donna. Ma per quale motivo un semplice verbo come "provare" debba per forza implicare i rapporti sessuali in un contesto simile? Semplicemente perché la cultura in cui viviamo è piena di pregiudizi: "se ci provi vuol dire che mi vuoi scopare" - ma sei sicura che ci sto provando, o sto semplicemente comunicando? E poi, se anche ti volessi scopare, che c'è di male in questo?, "ci sto provando con quella tipa ormai da mezz'ora" - cosa ci stai provando a fare esattamente?, "ci sto provando con lei a risolvere la situazione, ma non ci riesco" - ecco, questo è il più autentico uso del verbo "provare". Questo verbo purtroppo acquisisce un doppio significato confondendo l'individuo e quelli che lo circondano.

Ritornando al signore di 50 anni, direi che proprio non riesco a comprendere questo suo atteggiamento. Non tanto perché potrei aver voglia di scoparmi io una che mi chiese di accenderle la sigaretta, ma perché mi sentirei una pecora che si comporta nello stesso modo del signore. Lo fanno ormai tutti, è monotono, non c'è gusto! Pare che tutto sia programmato già dall'inizio, ma il piacere deriva dalle cose imprevedibili, dall'attesa di non sapere cosa succederà dopo.

La mancanza di comprensione tra maschi e femmine è ancora più fastidiosa. Perché una femmina per mostrare interesse verso di te (non uso la parola provarci, perché mi irrita) deve per forza far finta che le siano cadute le chiavi per terra, o che non riesca ad accendere il motore della macchina, o forse chiederti le indicazioni stradali (quando conosce perfettamente la strada)? Perché? Perché è nella sua natura? Beh, mi dispiace, ma la natura ha munito gli esseri umani anche del linguaggio verbale. Va bene comunicare in modo non verbale, per far capire che il ragazzo piace, ma non in modo ambiguo, per carità. Perché bisogna toccarsi i capelli, leccarsi le labbra e guardare insistentemente negli occhi per poi dire o far capire: "ma chi sei e che cazzo vuoi da me?". E' questo il succo del discorso, siamo talmente incoerenti che il linguaggio verbale non corrisponde a quello non verbale e si tende ad addossare le colpe agli altri, sul loro comportamento, sulla loro natura, sul loro modo di atteggiarsi.

Cerchiamo di essere un po' più solidali e sinceri con il prossimo e non ci sarà bisogno di nasconderci dietro scuse ridicole. Questo riguarda non solo il rapporto uomo-donna ma anche le semplici relazioni sociali con chiunque.

backlink: https://www.quag.com/it/thread/51530/hai-da-accendere-come-provarci/

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