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16 ottobre 2014

Dove sta la verità?

Dov'è il confine tra giusto è sbagliato? Tutto dipende dalla cultura, dal parere della società, da quel che abbiamo a livello legislativo, da quello per cui hanno lottato i nostri antenati. Che cosa ci da la certezza dunque, che l'idea o l'ideologia in cui crediamo sia giusta o legittima?

7 commenti :

  1. Credo che, a prescindere da quello in cui crediamo a da quello che dice la legge, in fondo in fondo ognuno di noi ha dentro di se il senso del Bene e del Male. E' che ormai non siamo più abituati ad ascoltarci ...

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    1. Hai ragione. In un certo senso all'essere umano può bastare solo una cosa per rispettare il prossimo: il buonsenso. Purtroppo la nostra specie non è affatto perfetta... quindi, si cerca di creare leggi e punire chi non le rispetta.

      Da dove nasce il bene ed il male? Dall'educazione, dalla formazione, dalla nascita, dalla scuola, dagli insegnanti, dai professori? Chi può dirlo?

      Di sicuro oggi con tutto l'indottrinamento che abbiamo al livello formativo (in scuole e università) , insegnare il bene ad una persona è un po' contro natura.

      La cosa più importante secondo me, è quel sentiero morale che c'è in ognuno di noi, di cui una parte, anche se piccola viene conservata fino alla morte.

      Jan Quarius

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  2. Mi spiace non essere ascoltato sulla nozione di bene e di male. Ho spiegato tante volte che non è aleatoria. Bene è ciò che in ultima istanza porta vantaggio. Male è ciò che porta svantaggio. Per esempio, uccidere per vendetta porta svantaggio perché alimenta altri sentimenti di vendetta e o di emulazione. Dato che noi abbiamo determinati sentimenti comuni, come il desiderio di autoconservazione e di protezione verso i cari, il fatto di poter essere vittime di un'altra vendetta in risposta alla nostra è sconveniente. Quindi il bene è il male sono definibili con la razionalità.
    Giusto e sbagliato, invece, sono sinonimi rispettivamente di equo e iniquo. Il discorso si fa lungo, ma basta riflettere sul significato delle parole e sulla loro evoluzione per capire i concetti che esprimono.
    Il fatto è che un importanza fondamentale l'hanno anche i sentimenti e le emozioni. Nel mio esempio, infatti, se togliessimo dal ragionamento il fatto che nessuno vuol essere ucciso o vedere uccise le persone care, non avrebbe più senso. È vero che fino ad una certa misura i sentimenti e le emozioni sono educabili, quindi anche la cultura e il vissuto hanno un importanza fondamentale, ma non è tutto.

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    1. L'esempio dell'omicidio è veramente estremo. Non si uccide a prescindere, Y... che sia una vendetta o meno. Anche se lo fai per autodifesa, i sensi di colpa ce li avresti ugualmente, a meno che tu non sia una persona psicopatica.

      Invece secondo me basta pochissimo per saper distinguere il bene dal male ed il giusto dallo sbagliato, come ho già detto - il buonsenso.

      Chi è che non ti ascolta, Y?

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    2. Tu non mi ascolti... Non capisci ciò che dico.
      Il mio era un esempio per dimostrare che il senso del bene e del male è un senso razionale. Va be'... Magari sei uno troppo legato alle cose mistiche per ridurre tutto a logica.

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    3. Scusa se non sempre riesco a seguire la tua linea d'onda. Io purtroppo ultimamente rimango fissato nei miei pensieri ed esco fuori difficilmente.

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    4. Sai Jan? Sono quasi tutti più felici se la verità oggettiva non viene riconosciuta nella sua esistenza. Questo perchè così ognuno può avere la sua opinione e sentirsi a posto con se stesso (cioè con i suoi sentimenti). Io invece credo che la verità oggettiva esista in quanto le cose stanno in un certo qual modo e non in un altro: gli asini non hanno ali da aquile, e io non sono una roccia inerte. Le parole hanno un significato preciso che è quello che gli è stato donato dal loro creatore. Se io penso un concetto nuovo devo inventarne anche il nome. Ecco perché la propaganda cerca di far dimenticare le parole o ne cambia il significante. Sparita la parola, sparito il concetto. Cambiata la parola, cambiato il concetto. Ecco perché il relativismo del mondo viene distorto. Una formica è gigantesca relativamente ad un microbo e al contempo piccolissima relativamente a noi umani adulti, ma questo non significa che si possa dire sulle formiche qualsiasi cosa. La verita unica esiste, solo che tante volte è troppo difficile descriverla con il nostro linguaggio limitato. Questo è un problema nostro e non la dimostrazione del fatto che una verità certa non esista.

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NOTA IMPORTANTE:
Firmarsi è segno di educazione!