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1 agosto 2012

Un padre di "serie B"

Un fenomeno molto diffuso, ma spesso negato, ignorato e giudicato da coloro che non capiscono davvero cosa voglia dire essere un genitore di "serie b".


La storia di un giovane trentenne toscano che, dopo la separazione dalla moglie, lamenta di vedere poco la figlia di 6 anni e che solo i papà benestanti possono riconquistarsi i figli "legalmente"

Una mail molto accorata. È quella che ha inviato alla redazione Fabio, un giovane padre separato della Toscana, che nero su bianco ha descritto la sua situazione di genitore che, dopo aver visto finire il suo matrimonio, subisce quotidianamente il furto dell'affetto della figlia di 6 anni dal momento che, dopo la separazione, gli è concesso vedere la sua bambina solo un giorno su cinque. Ecco la sua storia.

[uomo con un figlio maschio che guardano la citta: natura, paesaggio, mare, montagne, colline e cielo]


Perché lei e sua moglie vi siete separati?
Era la seconda volta che mi tradiva. La prima volta da fidanzati con un mio dipendente appena maggiorenne, questa volta con un mio allievo di quasi 10 anni più giovane di lei (trentenne). Eravamo sposati con una bambina di 12 mesi ma lei non era molto pentita, le ho proposto anche un percorso terapeutico familiare, ma lei lo ha rifiutato. Ho iniziato ad intuire che questa volta non era una scappatella ed infatti qualche mese dopo lei mi ha chiesto la separazione andando per prima dall'avvocato.


Com'era la sua vita familiare prima della separazione?
Ottima.


E il rapporto con sua figlia?
Mia figlia ha 6 anni, io dico sono padre da 7 perché già quando era nella pancia mi sentivo padre. Il rapporto è stato ed è sempre bellissimo. Non c'è un giorno in questi 2000 trascorsi che non mi sia sentito felice e fiero di averla.


Con la separazione cos'è accaduto?
Purtroppo la bambina aveva meno di due anni alla separazione e fu già un miracolo nel 2004 riuscire ad ottenere un pomeriggio più pernottamento. Niente weekend, niente vacanze estive (solo 3giorni più 2notti all'anno). Lo so è vergognoso, ma non potevo permettermi una giudiziale che avrebbe potuto togliermi anche il pernottamento. Nel 2006/07 dopo la legge 54/06 ho fatto ricorso, lungo e devastante, ho ottenuto gli weekend alternati e la parola affido condiviso, ma è una buffonata perché ho sempre un giorno feriale su 5, sono papà al 20% mia figlia ha 6 anni e già da un anno chiede in tutti i modi di stare di più con me. Qui ha una casa, una camerina, cugini, nonni e tanti affetti. Eppure avevo anche comprato casa vicino alla mia ex.moglie (che si era allontanata senza preavviso compiendo infrazione), ma per i giudici non conta niente.


Cosa significa essere un padre di "serie B"?
Essere genitore come l'altro, ma non contare come l'altro. Uno decide tu ti adegui, mettendo da parte idee, desideri, sentimenti, passione, tu sei un esecutore, un pagatore, non una persona di sentimenti.


La sua nuova compagna come vive questa situazione?
Male. Ogni buona persona che ho conosciuto soffre a sapere di una situazione del genere, soffre per me e per la mia bambina obbligata dallo stato a starmi lontano contro la sua volontà.


Ha mai affrontato con la bambina la fine del suo matrimonio?
Si, è intelligente, sa che le cose non sono giuste ma ne io ne lei possiamo fare niente. Tra i miei vari ingrati compiti infatti c'è anche quello di consolarla a volte quando vorrebbe stare più com me ma non può. Una sera la tenni (su sua richiesta e ovviamente avvisando la madre) qualche ora in più e mi vidi arrivare due carabinieri a mezzanotte che svegliarono tutto il condominio. Ho evitato dunque cose simili in futuro.


Come vive la piccola questa nuova situazione che si è venuta a creare?
L'ho già spiegato sopra. È intelligente e nelle poche ore settimanali che ho avuto in questi anni l'ho educata bene. Sa quindi cosa è l'autorità (genitori, stato) e che a volte bisogna saper accettare per un po' anche cose con cui non siamo d'accordo. Spesso ho affrontato questi temi difficili con disegni o altri metodi esemplificativi. Questo l'ha fatta crescere un po' più in fretta ma anche soffrire. Io mi adopero continuamente (legalmente ed in tutti gli altri modi possibili) per poterle offrire un giorno maggior tempo con me e con tutta la sua vita, legami, affetti da questa parte (che sono tanti!). Una cosa ho capito (anche da figlio di separati): la separazione è quasi sempre un fallimento e quasi mai una conquista sociale come è stata fatta passare nei decenni scorsi.


Quali sono le cose che le mancano di più della sua vita da sposato e padre al 100 per cento?
Di tutto (moglie, casa, vita) mi feci una ragione in pochi mesi. Mia figlia invece mi manca e non me ne posso fare una ragione. Se casa, moglie, lavoro si possono cambiare, un figlio no.


Che aiuto le hanno dato avvocati e associazioni?
Avvocati poco. Ne ho girati sette prima di trovarne uno che non avesse paura di difendere un padre (non c'era nemmeno la 54/06). Nelle associazioni invece ho trovato persone fantastiche, con storie ben peggiori della mia (la mia è nella media) persone che porterò nel cuore tutta la vita.


Nutre qualche speranza che le cose per lei possano cambiare in meglio?
Stanno già cambiando in meglio ma ci vorranno tanti altri anni. Ora il problema non è tanto la legge (che certo è troppo generica e già la nuova PDL2231 On. Costantini è migliorativa) ma i giudici, anziani e anacronistici che non vogliono vedere la realtà e continuano ad inapplicare una legge che pure nel suo ART.1 sarebbe chiarissima "il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale" ovviamente questo ancora non avviene, nel 50 per cento dei casi circa i giudici danno ancora affidamenti esclusivi (vecchia legge) e in oltre i due terzi del restante 50 per cento danno quelli condivisi che però hanno frequenze del vecchio esclusivo (cioè 70-80-90% dei giorni alla madre), insomma solo un padre/figlio su 10 sono fortunati ed hanno una piena applicazione dei principi della 54/06.


Cosa si augura per il futuro?
Da figlio di separati che quello che ho passato io (allontanamento di mio padre nel mio caso in adolescenza) non avvenga più e perché i figli (mia figlia compresa ovviamente) possano avere tutti gli stessi diritti e la possibilità di avere sempre la ricchezza, la diversità e l'affetto di entrambi i genitori.


Si è mai messo in contatto, magari in rete, con altri padri che vivono la sua stessa situazione?
Non ho conosciuto tutti i 600.000 padri senza potestà che esistono in Italia, ma comunque posso dire in 5 anni di averne conosciuti senz'altro qualche migliaio. Nella stragrande maggior parte brave persone che lottano con passione, amore verso i figli, senso di giustizia per una parità familiare che non c'è. Non tutti i padri poi possono riconquistarsi i figli "legalmente". Solo quelli benestanti. È terribile lo so, ma come fa un padre operaio (o peggio disoccupato) a spendere 5000-10000 euro l'anno per "comprare" di volta in volta più tempo per i suoi bambini? Uso questa parola odiosa perché la situazione è odiosa ed in definitiva è così, io i weekend alternati ad esempio li ho pagati 5000 euro (e mi è andata bene) insomma perché un genitore deve pagare per vedere i propri figli? Non era un diritto naturale? Addirittura un tempo lo Stato pagava se facevi i figli, oggi invece se sei un padre spesso devi pagare per vederli. È assurdo.


Ha ancora senso per lei festeggiare la festa del papà?
Per noi separati spesso è come il Natale, Capodanno, ecc… un giorno di tristezza che nella solitudine nella quale spesso lo passiamo ci ricorda la nostra situazione e gli anni 5,10,15 di dure battaglie che ancora mancano all'uscita da questo tunnel dell'emarginazione. Una cosa intelligente che hanno fatto alcune associazioni è stata quella di sfogare l'energia in una manifestazione, il Daddy' s Pride che da diversi anni si tiene a Roma proprio in coincidenza della festa del papà.

Fonte: papaseparati 

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