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27 maggio 2014

5 motivi per cui non bisogna sposarsi

E' da molto che dico di non voler sposarmi, anzi, credo di poter farlo ma non prima dei 35 anni. Di motivi ce ne possono essere veramente tanti. Inizio a spiegarvi perchè secondo me non sempre il matrimonio può essere considerato frutto di amore tra due persone.

[due anello d'oro, matrimonio: unione tra uomo e donna]

Il primo motivo penso sia abbastanza semplice e chiaro: la convenienza. Questa è diffusa sia tra uomini sia tra donne. La donna ha bisogno della stabilità economica e sicurezza. L'uomo ha bisogno della stabilità della sua vita sessuale e del fatto che qualcuno abbia cura di lui. 

Il secondo motivo è la paura di rimanere soli e irrealizzati. Spesso diveniamo disperati quando cerchiamo il senso nel lavoro, negli amici, nella vita di tutti i giorni e pensiamo che la soluzione per migliorare la nostra esistenza sia sposarsi. Questo modo di fare è solo un'ulteriore maniera per correre dalla realtà cercando una veloce e banale soluzione: un marito/moglie con tanti soldi e/o successo.

Il terzo motivo è la tradizione e la famiglia. E' davvero strano che ancora oggi parecchie persone siano talvolta costrette a sposare qualcuno perchè lo decide la famiglia per rispettare la tradizione.

Il quarto motivo è la paura di procreare figli fuori dal matrimonio. A mio parere è una cagata cosmica. Nei giorni d'oggi esiste una cosa chiamata contraccezione. Ovviamente esisteranno casi in cui ciò succede accidentalmente, ma sono assai pochi.

Il quinto motivo (soprattutto per gli uomini), quello del rischio di perdere quel che è stato costruito. Molte donne di oggi non sono lontanamente intenzionate di vivere basandosi sui sentimenti. Lo scopo di base dell'80% delle donne di oggi è quello appunto di trovare una situazione conveniente e nel caso in cui questa non sia tanto opportuna o sotto il suo controllo, rompere il legame sputando tranquillamente sul marito e sui bambini.

Ecco perchè non mi sposerei io...

Da quel che ho visto, sentito e vissuto in qualità di osservatore potrei affermare che il matrimonio è una rottura di palle. Sono giovane, ho ancora bisogno di libertà, divertimento, spazio personale e tanto altro. Non penso che una vita famigliare possa rendermi migliore e più di quel che sono adesso.

Credo che invece di fare delle scelte sbagliate o da inetto sia meglio evitare e vivere con quel che la vita ci offre. Che poi qualcuno mi consideri egoista, mi importa veramente poco. Vivo la mia vita in piena tranquillità, nessuno mi rompe le palle ma neanchè io le rompo agli altri. E' questa la differenza tra chi sceglie di avere una vita famigliare senza essere pronto e colui/colei che non lo fa perchè si rende conto della propria incapacità temporanea di affrontare certe situazioni e problemi.

21 commenti :

  1. Sposarsi oggi è diventata un'azione di costume più che di affetto, e se guardiamo alle conseguenze nefaste che producono i matrimoni così detti "liberi", allora sono portato a dire che nemmeno l'imposizione di tipo famigliare di cui scrivi, sia da considerare così negativamente; o almeno non sarebbe così negativa per la donna, che di impostazione mentale è una creatura maggiormente plasmabile dell'UOMO. La famosa canzone di Celentano che recita: "chi non lavora non fa l'amore" è una delle tante verità che ci ha lasciato la saggezza popolare, intendendo con ciò dire che per "curare" la così detta sfera sentimentale e dedicarle tutto il tempo che merita, occorre in primis avere un'entrata economica che offra una certa garanzia di stabilità emotiva a prescindere dalla sua natura in quanto essa rientra nelle naturali necessità dell'uomo ed in particolare del maschio. Come poi ho spiegato nel mio libretto, non è nemmeno sbagliata la naturale predisposizione che la donna ha ad essere opportunista, in quanto tale caratteristica avrebbe la naturale giustificazione nel farla considerare e quindi scegliere, il meglio sia per sè che per gli eventuali figli. Il problema che oggi, lasciata sola e completamente libera nelle sue decisioni, la donna non guarda più ai figli come una manifestazione d'amore del proprio UOMO, ma come richiede il mondo moderno ed effeminato, una semplice risorsa volta per lo più a soddisfare il proprio ego personale nonchè l'istinto materno di cui ancora non è riuscita a liberarsi del tutto, anche perchè proprio grazie alla decadenza in cui viviamo ha imparato a sfruttare "al meglio", specie nei divorzi. La donna quindi, anche se emancipata, per il bene suo e della società in cui opera, dovrebbe essere sempre soggetta nelle sue decisioni ad un UOMO ed in quelle personali al proprio UOMO, in quanto lasciare a lei tale libertà è un atto di pura pazzia!

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  2. Peggio ancora: sposarsi perche tutti nella tua società si sposano, perchè gli amici te lo consigliano (quasi impongono) continuamente o per sfruttare economicamente il partner che invece prova dell'amore vero.
    Ysela Antifemminista convinta

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    1. Seguire la massa fa sempre male :)

      Grazie del commento, Ysela!

      Jan

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  3. Il bello è che ci sono femministe convinte che il matrimonio esista e sia esistito per convenienza degli uomini! LOL!!! Ricordo di aver letto, da fonte attendibile, che il primo divorzio fu chiesto da un uomo che voleva fuggire lontano dalla moglie megera!

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  4. Se due si amano,credo che nn si dovrebbe porre la domanda nè xchè nn bisogna sposarsi e nè xchè invece si dovrebbe farlo.
    Capisco che un divorzio,le cattiverie dei rispettivi ex coniugi,il provare dolore da parte di chi nn avresti mai potuto ricevere, possa farti pensare che nn vorrai mai + credere in una persona con la quale vivere insieme, ma capisco anche che pur con una sola possibilità su mille bisogna rischiare.Il matrimonio unisce due persone in un solo essere,vuol dire avere qualcuno che ti ama talmente tanto da preoccuparsi x te nonostante tutto,vuol dire condividere,amare gli stessi figli e tutto questo xchè c'è un grande amore all'inizio,un amore che col passare degli anni magari cambia ma è sempre amore..tutto parte da lì.Nn si può nn crederci + anche se è difficile,xchè ne vale la pena,bisogna avere coraggio certo ma immaginate se si riesce sul serio a trovare quella persona..ditemi nn ne vale la pena crederci ancora?
    LO

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    1. Belle parole, ma la sostanza resta che se il matrimonio fallisce, colui che ci rimette è sempre l'uomo. Non si può pretendere di parlare di matrimonio con l'idea già in testa della separazione(la separazione dei beni ne è un chiaro esempio), perchè oggi proprio grazie a queste agevolazioni date alla parte considerata più debole, ma che debole non è, questo sta avvenendo. L'UOMO è un essere intelligente e pragmatico, ma visto che è anche oggettivamente meno complesso della donna, decisamente più ingenuo. Con gli incentivi che sono stati messi alla separazione, come e non solo nei casi di violenza "giustificata", il matrimonio per la donna risulta un semplice modo sia per realizzare il proprio sogno, di essere moglie e/o madre e soddisfare così il suo naturale istinto materno da rivolgere sia nei confronti del figlio che del marito effeminato. Raggiunto i propri fini, l'uomo cessa di essere necessario e quindi considerato l'incentivo che viene garantito alla donna da una campagna pubblicitaria martellante, è facile anche sbarazzarsene. Operazione resa più semplice dalla collaborazione dei loro ex, che forti dell' "educazione" ricevuta, invece di rinnegarle in massa, sono pure disposti a fare dei sacrifici e predisponendosi a fare i papà a tempo determinato. Ovviamente il tutto fatto passare come "vero amore" piuttosto che semplice ipocrisia di una coppia immatura come invece dovrebbe essere considerata; quindi non adatta ad assumere ruoli educativi nei confronti di alcuno, pena la sua rovina.

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    2. Chi ci rimette di + è l'uomo dici?So che la separazione viene chiesta + dalle donne, mentre il divorzio dagli uomini e xchè visto che sono + loro a rimetterci sono proprio questi a chiederlo?Prima se una donna veniva abbandonata si trovava in mezzo ad una strada insieme ai figli,oggi le cose sono cambiate,ma ti posso assicurare che anche questo cambiamento nn sempre è a favore della donna,almeno nn x tutte.Ma a prescindere dal lato economico,la sofferenza dopo un divorzio,togliendo i casi in cui uomini e donne si comportano in maniera meschina,è di entrambi, solo che è vissuta in maniera diversa xchè diversi sono l'uomo e la donna.Cmq credo che entrambi dovrebbero mettere da parte il loro dolore in questi casi,xchè chi ha + diritti ad essere aiutato sono proprio i figli,che pur nn avendo colpe pagano un conto che nn meritano e Dio solo sa quanto soffrono!
      Tu elenchi i motivi x cui un uomo viene usato, ma ti potrei dirne tanti altri anche io al contrario.L'educazione nn viene impartita solo dalle donne, è inutile prendertela sempre con loro,ti basta pensare ad esempio agli uomini di una certa età, i quali si sono trovati nell'epoca in cui era normale che fosse i l padre a educare i figli e la madre a tacere,ora dimmi ,questi uomini che hanno secondo te ricevuto un educazione esemplare dal loro padre come mai nn sono "veri uomini" come magari tu potresti definirli senza farsi imbambolare?
      LO

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    3. Imbambolare da chi? dalla donna? Non è certo per questo che si può incolparli di non essere veri UOMINI(Adamo potrebbe confermarcelo). Più seriamente poi, le ricordo che il sistema sociale fra notevoli pressioni affinchè un matrimonio non proceda per la "sua strada", ma bensì per la strada voluta da qualche effeminato, che forse complice l'invidia, lascia ampio spazio solo alla politica e alle ragioni femminili. Se questi UOMINI fossero lasciati liberi di agire, allora avrebbe senso fare dei paragoni, viceversa diventa impossibile. Quello che è certo, per il momento è che si cerca solo di portare disinformazione criminalizzando l'UOMO in quanto tale. Ha notato che la violenza sulla donna esercitata dall'UOMO, fa sempre più notizia di quella esercitata dalla donna su figli/uomo? Ha notato che se si parla di violenza alcune volte l'immagine che vede sul web è quella di un UOMO con la manica alzata e il braccio teso, mentre la donna compare sullo sfondo rannicchiata e piangente, ma caso strano, l'articolo parla di una violenza al femminile? Ha notato che si da sempre molto spazio all'accusatore senza valutarne il contesto ed i motivi che hanno portato a tale gesto. Guardi è pure successo che una donna navigando su internet, ha scoperto di essere stata accusata di aver ucciso il MARITO, per averne subito violenza, che al contrario era vivo e vegeto e magari pure effeminato. Lo scopo ovviamente è quello di portare cifre e numeri che giustifichino prese di posizione estreme nei confronti dell'UOMO, come quella di avere finanziamenti o per fare approvare leggi sessiste come il femminicidio:il reato di omicidio era già presente, ma non era sufficiente per l'intelligenza "acuta" della donna. Credo poi di non sbagliare di molto, se affermo che la donna oggi a limitare la libertà dell'UOMO, in modo ingiusto, stia alla fine dei conti, solo facendo il suo male. Perchè vede l'UOMO quando vuole ristabilire l'ordine può arrivare anche a far male fisicamente alla donna, ma è un dolore educativo e mai pericoloso; l'effeminato proprio per quelle sue caratteristiche che si avvicinano mentalmente più alla psicologia femminile che maschile è al contrario del tutto imprevedibile e quindi può arrivare anche ad uccidere!

      Per rispondere poi alla sua domanda su come mai le donne chiedono la separazione e gli uomini il divorzio, le dico pure che quelli che chiedono il divorzio non sono uomini, ma effeminati, che pensano solo in termini personali. Lo stesso Berlusconi sebbene che lo classifichino come maschilista, in realtà resta solo un effeminato che pensa in termini opportunistici: visto che avendone avuta la possibilità non ha provato o provveduto a correggere un'anomalia del sistema. Vede non esiste alcuna logica, che giustifichi che un UOMO che ha fatto carriera, debba dare parte del suo introito alla donna solo perchè questa decide di separarsi. Se lo facesse di sua spontanea volontà avrebbe un senso, ma dal momento che è gestito per legge, resta solo una forzatura, e per di più anche ingiusta: la donna anche se non si sposa dovrebbe comunque pensare a mettere in ordine la casa in cui decide di abitare, ergo si parla solo di differenza in termini di quantità di cose da fare non di qualità. Per la quantità, certamente poi il Berlusca alla Veronica, avrà comprato gioielli e pellicce, quindi in certo senso il riconoscimento La SIGNORA lo avrebbe già avuto per il lavoro "extra" a lei richiesto, compreso quello di aprire le gambe.

      Mentre per quel che concerne l'azione delle donna nel chiedere la separazione, a mio avviso, resta una semplice operazione di facciata, in quanto chi si separa sa per certo o quasi, che si arriverà al divorzio, dal momento che solo così riceverà l'assegno e potrà rifarsi una vita. Cosa che, e con questo concludo, impossibile per chi si ritrova a pagare per colpe che non ha commesso, o se ha commesso per essere ritenuto l'unico responsabile.

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  5. Leggere quello che scrivi, mi da l'impressione che tu voglia trovare sempre delle giustificazioni x gli errori che gli uomini compiono,nn puoi dire che se l'uomo sbaglia è solo colpa della donna o xchè nn sono lasciati liberi di agire..sbagliano punto e basta,hanno una loro testa punto e basta,hanno un cervello x ragionare punto e basta...così come la donna,x cui devono essere in gamba e risolvere i problemi..eliminare le ingiustizie ma con civiltà.
    Ma che cacchio significa" l'UOMO quando vuole ristabilire l'ordine può arrivare anche a far male fisicamente alla donna, ma è un dolore educativo e mai pericoloso"
    Io proprio trovo assurda questa affermazione...DOLORE EDUCATIVO NN E' MAI PERICOLOSO??????? Ma si rende conto che nn si sta riferendo a delle bestie?Nn siamo cani che devono essere educati,questa è un'affermazione che mi lascia basita,è assurda,guardi nn vorrei offenderla ma è come se venisse detta da un pazzo e ti assicuro che lo stesso varrebbe x me se a dirla fosse una donna nei confronti di un uomo,forse è in questo caso che le alzerei volentieri le mani( x dire..nn lo farei mai)ma di certo nn acconsentirei x nulla al mondo ad appoggiarla!
    Nn ci sono giustificazioni x dire che il dolore educativo possa servire a qualcosa,assolutamente no! è il dialogo che serve o al limite cosa importante,occorrono delle leggi fatte x bene ed è su queste che bisogna ribellarsi,su quelle leggi che danno al padre un tempo determinato x stare con i figli,questo lo trovo ASSURDO,un padre ha gli stessi diritti della madre a meno che ci siano altri problemi gravi.
    Bisogna rivedere le leggi a favore della donna che nn sono giuste,ma anche a favore dell'uomo anche queste spesso ingiuste.
    Questa è civiltà,nn si risolvono i problemi dando solo e sempre la colpa alle donne,tutti abbiamo figli e come madre anche io nn voglio che i miei figli debbano un giorno patire x un figlio che nn potranno vedere o andare sul lastrico x poter pagare gli alimenti ad una str...,così come nn voglio assolutamente che i miei figli possano dire: il dolore fisico è educativo!
    LO

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    1. Ci avrei scommesso che tutta l'attenzione ricadeva su quella frase. Bene questo dimostra che è molto ignorante in materia, perchè tali forme educative, vengono già condivise dalle stesse donne, che guarda a caso non si ritengono affatto delle bestie e nemmeno delle masochiste visto che ci soffrono. Diciamo piuttosto che conoscono i propri limiti, e sanno di averne bisogno. Questo sta a significare che come le dicevo, conosco la donna meglio di quanto lei conosca se stessa. Poi lei dice:"dare spazio alle donne", se poi le stesse donne producono danni sia sociali che materiali a che pro? Come si fa a credervi e darvi nuovamente fiducia? Le vere donne, scenderebbero in piazza e si farebbero sentire, non per una manifesto che la riproduca in posizione sexy, ma per denunciare la politica ingiusta a loro favore. Agirebbero concretamente affincè gli effeminati, possano avere la possibilità di capire che vi sono anche delle donne che la pensano diversamente dalla propria moglie o compagna filofemminista; ammesso e non concesso che veramente a questi uomini che definirei loro sì, masochisti importi qualcosa. Dire di essere contro e non fare nulla è come tenere i piedi in due scarpe e toglierlo da una di queste, quando il momento si fa propizio(tipico atteggiamento femminile).

      Il non fare nulla poi è anche la prova tangibile, che conferma l'esistenza di una sovrastruttura che impedisce di fatto di ostacolare tale sistema, in quanto la posta in gioco è troppo alta per perderla così facilmente.

      Parole, parole, parole solo che parole... anche la discussione ha un limite di tolleranza cara LO ed è proprio alla perdita di tempo che si impiega a discutere e poco ad agire che paghiamo le peggiori conseguenze.

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  6. Sapevi da te quanto fosse assurda la tua affermazione,ecco xchè avresti scommesso che ti sarei andata contro..altro che ignorante!
    Dici come si fa a crederci o a darci fiducia?
    Allora ascoltami Andriun,comincia col capire che la donna è un essere umano come te, in grado di capire da sola come anche di sbagliare,noi come del resto voi,nn abbiamo bisogno di credere e di lottare contro il sistema sbagliato che va a sfavore degli uomini nn xchè vogliamo che voi vi fidiate di noi,ma xchè nn lo riteniamo giusto! Noi donne nn abbiamo bisogno del burattinaio,nn abbiamo bisogno e soprattutto nn vogliamo che ci siano UOMINI convinti di doverci educare o disciplinare,noi siamo persone ora capisci questo?
    Siamo NOI a nn volere che ci sia disparità tra uomo e donna,sul lavoro ,in famiglia e altrove,nn xchè lo volete voi ma NOI!Il Nn serve andare in piazza a gridare e magari mettersi in mostra nude o riempire piazze con scarpe rosse,bisogna parlare,+ donne e uomini parleranno e + le cose cambieranno,dappertutto...sempre con rispetto e civiltà.Il giorno della festa della donna sentì che quel giorno nn avremmo dovuto pagare il biglietto x accedere ai musei..io ne rimasi allibita..feci sentire la mia voce attraverso un blog,alle mie colleghe,alle mie amiche..dove mi trovavo insomma e ti dirò che molte mi diedero ragione e furono d'accordo con me.Nn siamo handicappate,il biglietto ce lo paghiamo e se nn è possibile ce ne stiamo a casa.Quella era x me vergogna di essere trattata da donna,praticamente sarei stata agevolata + di un uomo, magari senza lavoro ed io invece con uno stipendio..ma ero donna...e quindi la preferenza..NO... MAI..era una vera ingiustizia..ma scherziamo? E questo è solo un piccolo esempio.
    Ecco come la penso io e come la pensano tante come me che siamo donne,noi nn useremmo mai i figli x far soffrire l'ex marito,nn lo metteremmo sul lastrico..ci sono donne diverse da quelle che tu conosci,donne che sanno x certo che nn tutti gli uomini sono dei violenti,che sono dei bravissimi padri e che..darebbero la loro vita x la donna che amano! Ecco xchè bisogna ancora credere nel matrimonio,possiamo dire un sacco di cavolate x convincerci del contrario ma secondo me,uomo e donna sono stati creati x unirsi.
    No Andriun! Nn ti credo,tu nn conosci le conosci le donne, tu conosci solo alcune donne!
    LO

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    1. A.a.a...attenzione ad utilizzare la parola handicappato, non lo sa che oggi è ritenuta offensiva? Un errore che al limite posso fare IO visto che mi ritengo un pragmatico, non certo lei. Che gli UOMINI possano dare la loro vita per la donna che amano, fa parte proprio di quella sensibilità al maschile di cui parlavo. Questo anche perchè gli UOMINI nei confronti della donna sono sempre stati molto protettivi, è per quello che poi restano fregati. In fondo è il loro modo di trasmettere il proprio amore.

      Ciò non toglie che lei con le sue affermazioni stia semplicemente aggirando l'ostacolo. Perchè vede, dire che la donna non debba essere punita se serve è del tutto scorretto nel confronti di coloro, e parlo di donne, che non la pensano come lei. Se fosse veramente onesta direbbe mi batto perchè ognuno a casa propria faccia la politica che più gli aggrada. Questa sarebbe la vera giustizia, nonchè parità, non quella che afferma lei delle chiacchere ad oltranza e che alla prima occasione cambiano idea. Una politica chiara definita all'inizio del rapporto senza nè se nè ma. Quindi contribuire a ridare alla famiglia quell'alone di intoccabilità che aveva nel passato dove vigeva il detto "Tra moglie e marito non mettere il dito".

      Per quanto riguarda la sua affermazione non lo metterei mai sul lastrico, riferendosi ad un'eventuale separazione, le posso solo dire che sono come San Tomaso: non credo se non ci metto il naso. Ho conosciuto donne che hanno agito come dice lei, ma per semplice timore non per vera convinzione e in ogni caso non avevano figli.

      Poi ancora lei dice non serve andare in piazza. Ribadisco che non sono d'accordo in quanto se oggi paghiamo la disparità e proprio perchè i media le piazze e quant'altro sono sempre state riempite di filofemministe e di effeminati ovviamente e non a caso presenti pure in parlamento. Purtroppo nell'era digitale e dell'informazione in tempo reale, la comunicazione di massa e psicologica è tutto, specie per gli effeminati, quindi anche nude se questo potesse servire a raggiungere lo scopo.

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    2. Andriun....guarda tempo fa ti dissi una parola con tutto il cuore,e nn voglio ridirla x nn essere ripetitiva e volgare ma permettimi di dirti: hai mai pensato di fare una capatina a Lourdes?
      LO

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    3. LO la parolaccia o la parola come la chiama lei, in questo caso trova l'unico motivo di esistere, nella mancanza di argomenti oppure può semplicemente risiedere tra le pieghe di qualche crisi isterica in attesa di essere liberata.

      Cos'è che non la convince nel mio discorso? Il fatto che la vera parità sta nell'essere disponibili a piu' soluzioni e non solo a quelle che fanno comodo a lei o il fatto che abbia detto che per ottenere uno scopo oggi serve anche denudarsi( e non credo che ve lo abbiano suggerito gli UOMINI di farlo)? Poi mi dica, se avessimo pure la prova scientifica che la punizione per una donna possa essere salutare sotto diversi profili, ma in particolare quello emotivo e psicologico, cambierebbe per lei qualcosa? Perchè vede molte donne lo accettano proprio per quel motivo. L'unica cosa che chiedono al proprio UOMO, che vedono anche come capofamiglia è la privacy; che nei casi più gravi non sempre è garantita, ovviamente.

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    4. Allora Andriun...facciamo una cosa,tu ora starai x leggere il mio commento e di sicuro starai seduto ed io ti dico: fermati 30 secondi e respira profondamente e soprattutto piano a cominciare da ora!
      Bene :)
      Tu sai benissimo che di argomentazioni ne avrei a bizzeffa e altrettanto sai che nn ho crisi isteriche da liberare :)
      Il fatto è che TU sei...di coccio Andriun,ma di coccio coccio coccio!
      Ma come: cosa nn mi convince,ma dico io ,come puoi pensare che pur di ottenere uno scopo ci si può ANCHE denudare?Dimmi: TU UOMO lo faresti???Si lo so che sei vecchietto e quindi meglio di no ( eddai che scherzo suvvia) ed ora dimmi xchè mai le donne si????????
      O ancora peggio,tu dici che molte donne accettano la punizione in quanto salutare?????????
      Ecco ora sono io che x 30 secondi trattengo il respiro!!!!!!!!!!!!
      Ma mannaggia la miseria dico io,ma fammi capire sei vero???Dimmi tu ora cosa devo dire io su un'affermazione così FANTASCIENTIFICA!!!!!!!!!!!!Ma quale caspiterina di donna accetterebbe una cosa del genere ? Dimmelo ti prego che avevi mangiato un fungo allucinogeno.Le uniche donne che accettano una cosa del genere sarebbero solo le PAZZE .Ma quali donne frequenti Andriun dimmelo, che vengo io e le faccio fuori e che cavolo!!!!!!
      Ma quale prova scientifica approverebbe una cosa del genere??? Lo scienziato mi mangio altro che prova scientifica.
      Dai Andriun...ho un cuore e mica me lo devi centrifugare ognii volta con queste assurdità!
      LO

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    5. Vede LO il corpo della donna è sicuramente più adatto ad essere esposto, per nulla viene utilizzato nei messaggi pubblicitari. Noi non è che amiamo molto esporre il battacchio, non so rendo l'idea. Comunque era una provocazione per dire che molte di voi lo fanno proprio allo scopo di attirare l'attenzione. Poi una volta che i media le intervistano e diventano famose, allora al limite possono anche dire perchè si sono spogliate(non che sia proprio una giustificazione, ma per voi donne sembra funzioni). Inoltre sembra che spogliarvi non sia così traumatico per voi a leggere i rotocalchi, magari un po' di disciplina vi farebbe solo che bene.

      LO non è mia intenzione convincerla, perchè dentro di lei sa che è vero, ha letto troppe cose di me per non capirlo. Posso sbagliare sui poeti e la sensibilità, anche se non credo di aver errato del tutto, ma stia pur certa che IO non dico bugie. Non sono pazze, sanno di averne bisogno e visto che il loro UOMO sa che le può aiutare per amore le aiuta. Definirle "pazze" suona come un voler prendere le distanze da ciò che la donna è veramente. Significa anche che lei conosce solo se stessa e forse nemmeno tanto.

      Su che lei è giovane, il suo cuore e forte e "sento" anche nonostante tutto, che lei è anche molto femminile, poi scommetto che ne ha sopportate di peggio.

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    6. Non voglio sembrare poco riflessivo come dice LA che commenta ultimamente il blog, ma secondo me una pacca o una sculacciata ci sta di tanto in tanto, anche per punire in modo scherzoso o come gioco. Penso che a molte donne ecciti.

      ( Posso permettermi un po' di superficialità di tanto in tanto? )

      Per quanto riguarda la punizione vera e propria, cioè, mandarla nell'angolo o tirarle qualche sberla come si fa con i bambini, non so quanto possa essere salutare per una donna - essere maturo, non so veramente. Io questa cosa la vedo solo come un fine: eccitazione sessuale. Se la persona e il suo partner si eccitano sessualmente a farlo, perchè no? Tanto, entrambi sono d'accordo. Dove sta il problema?

      Comunque, considerare la donna a parità di un bambino vuol dire anche giustificare e perdonare tutte le sue azioni, in quanto essa è incapace di intendere e di volere. Se seguiamo questa strada, non facciamo altro che giustificare le reazioni violente di molte donne, gli infanticidi di madri e quando certe mogli per "ribellione" ammazzano i propri mariti.

      Jan

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    7. Jan dovresti saperlo che per legge quando la donna ammazza per crisi depressive non è responsabile di ciò che ha fatto! Hai mai sentito che un UOMO venga assolto per lo stesso motivo? Comunque IO ti ho solo portato una testimonianza di quello che avviene e il motivo per cui avviene. Da notare caro Jan, che non è l'UOMO ad imporsi in questo caso, ma la donna che sapendo quali sono i propri limiti nella disciplina a chiederlo. Quindi in questo caso capacissima di intendere e di volere non preoccuparti.

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    8. Certo che l'uomo non verrà quasi mai assolto per lo stesso motivo. Ed è solo perchè viviamo in una società ipocrita che da troppa importanza alla sofferenza femminile e troppo poca a quella maschile. Ma il motivo di questi leggi sta proprio nel considerare le donne a parità di bambini, frutto di teorie femministe che le trasforma in mature quando fa comodo e infantili sempre quando fa comodo, a seconda del caso.

      Magari non avuto esperienza con quel tipo di donne di cui parli, magari esistono davvero e mi fido di quel che dici. E' che mi sembra alquanto strano che una donna matura lo chieda per essere disciplinata. Come dicevo, al massimo può succedere in un gioco erotico.

      Poi, di sicuro potrei sbagliarmi.

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  7. Da parte mia posso dire che sicuramente non concordo con la violenza fisica ma nemmeno quella psicologica o di qualunque altro tipo.

    Però Lorella, non bisogna negare che la legge para il culo alle donne. Quello che succede attualmente dopo la separazione/divorzio è sessista. Con la scusa che gli uomini mediamente guadagnano più delle donne, hanno inventato questa norma sbagliata che costringe gli uomini a pagare prima e dopo. Se sei contro il "dover pagare" il biglietto dovresti essere anche contro le leggi che difendono le donne. E basta dire che lo fanno per i bambini. Le donne moderne di oggi non lo fanno per i bambini ma per se stesse in primis.

    Jan

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  8. infatti io nn ho detto che la legge dopo il divorzio è a favore dell'uomo,ho detto che sappiamo da sole che ci sono delle ingiustizie e che bisogna dare voce.
    LO

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NOTA IMPORTANTE:
Firmarsi è segno di educazione!