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15 gennaio 2015

Accettare quel che la vita ci dà

Ci sono periodi nella vita in cui crediamo che il dolore che abbiamo subito sia parte di noi e quel che ci hanno imposto lo è altrettanto, ma non è così. Non è così perchè la parte naturale di noi la scopriamo solo in un caso: quando proviamo sentimenti lasciandoci andare. Non la dipendenza, non l'istinto che si tira fuori solo quando è strettamente necessario e manco i nostri desideri egoistici. Riusciamo a fare del bene solo quando abbiamo l'intenzione di farlo a qualcuno, senza pensare di farlo a noi stessi e paradossalmente lo facciamo sempre anche a noi. E' questa la cosa più strana, ci facciamo del bene facendolo a qualcun'altro. Di sicuro non si tratta di un bene che implica necessariamente la convenienza ma un bene che ci riscalda l'anima.

[uomo che sta seduto su uno scoglio e prova sentimenti per qualcosa]

Ci sono poi parti di noi che sono semplicemente conseguenze dell'esagerata emancipazione nostra e che andrebbero modellate. Semplicemente per riuscire ad essere noi stessi. Succede di voler aiutare gli altri ad essere loro stessi, senza guardarsi dentro però, e quando ci rendiamo conto di poterlo fare anche noi grazie a qualcuno, allora capiamo che i nostri sforzi non sono stati inutili ma nemmeno mirati ad ottenere qualcosa. E' questo il bello, quando non abbiamo l'intenzione di ottenere ciò che il nostro ego desidera, lo abbiamo sempre. Quindi, per trovare l'equilibrio non dobbiamo far altro che dosare l'ego ed iniziare a sintonizzarci sulla frequenza che la vita ci suggerisce. Quest'ultima cosa è la più difficile.

La vita ci offre delle strade per farci fare delle scelte. Noi possiamo anche non prenderne una perchè magari abbiamo fallito o non siamo ancora pronti. Aspetteremmo però il momento adatto e allora, quando arriverà, saremmo finalmente pronti ad intraprendere un cammino e potremmo affrontarlo con più sicurezza e non più soli.

1 commento :

  1. Ci facciamo del bene facendolo a qualcun'altro. Condivido al 100%.
    Dosare l'io non è facile, per certe persone è un Io smisurato.

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