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27 gennaio 2014

Il cosiddetto "coraggio femminile"

Molte volte mi sono chiesto se è vero quel che dicono e se è giusto quel che penso. Dicono che il coraggio femminile sia superiore a quello maschile. Credo che per capire questo bisognerebbe analizzare i fatti fino in fondo.

[coraggio fisico. uomo che scala le montagne]

Che cosa vuol dire coraggio prima di tutto? Dalla definizione "ufficiale", se vogliamo chiamarla così, leggiamo questo:
Il coraggio (dal latino coraticum o anche cor habeo, aggettivo derivante dalla parola composta cor, cordis cuore e dal verbo habere avere: ho cuore) è la virtù umana, spesso indicata anche come fortitudo o fortezza, che fa sì che chi ne è dotato non si sbigottisca di fronte ai pericoli, affronti con serenità i rischi, non si abbatta per dolori fisici o morali e, più in generale, affronti a viso aperto la sofferenza, il pericolo, l'incertezza e l'intimidazione.

In linea di massima, si può distinguere un "coraggio fisico", di fronte al dolore fisico o alla minaccia della morte, da un "coraggio morale", di fronte alla vergogna e allo scandalo. Un noto proverbio dice: "tanta pazienza, forza e coraggio che la vita è un oltraggio".
(Fonte: Wikipedia)
Un'altra definizione altrettanto interessante l'ho trovata su Una parola al giorno:
[...] il coraggio dialoga con la paura - paura che può essere saggia cifra di buona intellezione. Infatti il coraggio si distanzia dal temerario, l'audace senza accortezza. Come bene sintetizza una celebre frase attribuita ad Ambrose Redmoon, il coraggio non è l'assenza di paura, ma piuttosto il giudizio che c'è qualcosa di più importante della paura. Diventa l'intervento umano che supera l'istinto, vessillo vero di sentimenti, di principi - bandiera del vero uomo al di là, e con respiro più ampio, rispetto alla semplice lotta, motore responsabile che intimorito non cede al timore perché qualcosa di luminoso, di sacro, di giusto lo chiede, da dentro di lui.
La seconda a dire il vero mi sta più a cuore perchè esprime più profondamente ciò che il coraggio è in sè. Il coraggio non è l'assenza di paura difatti. Non è detto che chi non ha paura sia per forza anche coraggioso. Il coraggio è collegato al motivo per cui noi affrontiamo la paura.

Molte volte vi sarà sicuramente capitato di essere costretti a prendere delle decisioni o dei pericoli. Per capire se siete una persona coraggiosa, basta semplicemente riflettere sui motivi delle vostre scelte e del perchè avete preso una certa strada piuttosto che un'altra. Allora capirete chi siete davvero.

Andiamo al sodo del discorso. Perchè nei giorni d'oggi notiamo tantissime donne che parecchi di noi chiamono "coraggiose" e molti uomini che vengono definiti "fifoni" ? Possiamo sintetizzare tutto in questo modo: le donne si fanno trascinare dalle emozioni, gli uomini sono costretti a trattenere queste emozioni.

Chi dei due è più coraggioso? Probabilmente nessuno.

Il coraggio per un uomo prima di tutto vuol dire onestà e rispetto.
Il coraggio per una donna vuol dire farcela in un qualche modo.

Il punto è che le donne tendono a non pensare alle conseguenze e al pericolo per un motivo: la loro emotività, che spesso risulta incontrollabile. Gli uomini invece sono meno emotivi e alle conseguenze pensano un po' di più, questo vuol dire che hanno più consapevolezza di quel che fanno.

Se ad esempio si prende un caso in cui una persona è costretta ad essere violenta e cerchiamo di analizzare il comportamento di questa, scopriamo delle cose molto interessanti. Il caso è il seguente: un individuo (di sesso opposto) ti umilia pubblicamente e ti dice molte cose non tanto carine.

Reazione di:
- una donna -> Tirare uno schiaffo o un calcio all'uomo che la umilia, osando addirittura di continuare a fargli del male per giorni senza perdonare.
- un uomo -> Raramente si permetterebbe di usare la violenza fisica contro una donna perchè sa che le sue prestazioni fisiche sono inferiori a quelle di un uomo. L'uomo può continuare a soffrire e tacere senza dire nulla oppure può semplicemente ignorare tutto ciò.

La donna agisce nel suo modo semplicemente perchè nessuno le dice niente, dunque, è abituata ad avere ragione ad ogni costo. L'uomo reagisce nel suo modo probabilmente per la paura di poter essere considerato vigliacco se colpisce una donna. Sembrerà un paradosso ma vigliacco verrà considerato in ogni caso: che egli reagisca o che egli ignori la situazioe. Si trova quindi senza via d'uscita.

Chi dei due è più coraggioso secondo voi? Lascio a voi la possibilità di commentare e di esprimere il vostro parere.

5 commenti :

  1. Di solito, se la donna fa una scenata, succede un paradosso:
    se ha ragione le danno torto, se ha torto dicono "poverina ha ragione".
    Premetto che non ho mai fatto una scenata in luogo pubblico, neanche in privato, ma osservando sono arrivata a quella conclusione.
    L' uomo deve urlare più forte senza usare le mani.
    Regola: non usare le mani, non piangere.
    Ma se urli direi che la gente ha paura e corre via, la donna anche se urla non è che ribalta la città. Almeno, da quello che ho osservato, potrei anche sbagliarmi.
    Io quando mi arrabbio con qualcuno ( maschio o femmina) ho trovato una tecnica infallibile per farlo sentire una merda, senza ne urlare ne alzare le mani.
    Però non la rivelo XD

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    1. A me sinceramente dà fastidio quando una persona urla, usa le mani o in genere si comporta in modo debole. Poi ovviamente ognuno ha i suoi problemi e agisce a seconda delle proprie possibilità.

      Se uno non ti sente e credi che ne valga la pena, è meglio urlare, certo. Io raramente arrivo a ciò, anche perchè la considero una soluzione finale.

      Per me non è stato facile nel passato il rapporto con molte ragazze, per cui ti dirò francamente: quando vedo scene d'isteria, come alzano le mani e come cercano di dimostrare di aver ragione, per me questo è solo segno di debolezza come ho già detto prima.

      Poi non dico, se qualcuno, maschio o femmina, non importa, mi mette le mani adosso... gliele metto pure io...

      Che tecnica?

      Jan

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  2. Credo tu abba fatto una riflessione incompleta Jan. In effetti l'incoscienza è spesso scambiata per coraggio. Le donne sono spesso più incoscienti quando si fanno trasportare dalle emozioni, ma talvolta anche un eccesso di prudenza deriva da incoscienza. La cosidetta autostima non è altro che la capacità di autovalutazione corretta. Spesso, se non ci si mette alla prova, non ci si conosce. Questa mancanza di autostima finisce per rendere iper prudenti. Infatti le capacità di una persona normalissima possono aumentare enormemente con impegno e allenamento, ma sembra comunque impossibbile scalare una montagna. Diciamo a noi stessi che gli altri devono essere per forza 10 volte superiori per nascita per riuscire a fare grandi cose, ma ci si sbaglia. La realtà è molto diversa.
    La realtà è che una persona *sana*, può esserè dal punto di vista psicofisico del 15% inferiore geneticamente (lo dico ad occhio), ma non di più. Gli uomini, oggi come oggi, non sanno di cosa sono capaci e tendono a sottovalutarsi grandemente. Le donne invece sono iper pompate dalla propaganda, difese anche da accuse giuste. Facile che una volta spinte dalle proprie emozioni non trovino alcuna remora a compiere gesti di qualsiasi tipo. Tanto poi possono sempre parlare, ad esempio, di maschilismo per giustificarsi. Comunque di donne vigliacche ne ho conosciute tante. Io credo fermamente che oggi il coraggio (vigliaccheria) sia equamente divisa tra i due generi, ma solo perché le donne sono iper pompate e giustificate e gli uomini non conoscono loro stessi, né vengono spinti a farlo tanto come in passato.
    PS.
    Se vuoi una prova di quello che dico sulle capacità umane comuni, guarda i record sportivi: la differenza tra gli uni e gli altri e piùttosto risicata. Sembra in'oltre, che tutti i sani possano far tutto anche se con tempi diversi. Avresti mai detto che, se tu ti fossi sempre allenato, adesso avresti potuto competere nell'IRON MAN?

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    1. Ciao Y.
      E' ovvio che è incompleta, come del resto un po' tutte le riflessioni ma anche ricerche, scoperte, ecc. C'è sempre qualcosa che manca e tener conto di tutto è letteralmente impossibile, anche perchè il cervello umano è in continuo sviluppo.

      Quel che dici è facilmente criticabile, soprattutto l'esempio dello sport. Il caso più banale che posso farti per farti comprendere che le nostre capacità dipendono anche dalla genetica è il caso dei muscoli. Non è ancora stato scoperto se un essere umano può aumentare il numero delle miofibrille, anzi, attualmente è impossibile fare ciò. Il massimo di quel che puoi fare è pomparti, aumentare il volume dei tuoi muscoli, ma mai, mai potrai aumentare il loro numero. Guarda ad esempio i campioni che corrono, 8/10 di loro sono neri. Per quale motivo secondo te? Facile: per un motivo genetico. Ci sono state delle ricerche che dimostrarono il fatto che i neri sono in possesso di più miofibrille nei muscoli, soprattutto quelli dei piedi. Che poi sia vero o falso, sarebbe da dimostrare. Io non mi fido delle statistiche, ma ti dico che di certi fatti me ne sono accorto anche durante la mia anche se piccola esperienza di vita.

      No, non credo che arriverò ai livelli di Iron Man :D
      Credo che le nostre caratteristiche, capacità... le possiamo cambiare ma solo fino ad un certo punto. Forse l'unico organo/sistema che non conosce limiti è il cervello umano: quello sì, può cambiare. Ma poi, gli scienziati non credo che scopriranno presto il suo meccanismo originale.

      Se poi arriva la genetica e ti fa un po' di confusione presupponendo questo e quello argomentando con una dialettica bestiale, certo che non si può opporre facilmente ai loro dogmi o le loro ipotesi.

      Jan

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    2. Su una cosa comunque ti dò ragione, ed è la coscienza.

      Per me la coscienza è tutto: la forza, il coraggio, l'ingelligenza.

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