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26 giugno 2013

Non so

Esci e vai lì nel parco. Ti dirigi verso il posto che hai visitato molte volte di notte. Non sai manco tu stesso perchè. Esci per un motivo sconosciuto o forse di motivi ce ne sono troppi per capire qual è esattamente quello che ti ha portato sulla strada che percorri.

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Dopo aver visto quel film, sembra quasi di avere delle mancanze. Ti dispiace di non essere un eroe come quelli mostrati, ti fa male sapere che non hai quel che hanno loro e di non poter stare vicino a loro e almeno ammirarli. Sembra quasi un capriccio di un bambino. Come se a quell'uomo adulto gli fosse mancato qualcosa da piccolo: la comprensione di quelli d'intorno, un ruolo importante, una ragione di esistere, un appoggio.

Sei molto stanco di tutti questi pensieri che hai in testa, di tutto quel che pensano gli altri di te, di tutto quel che potrebbero pensare e dei motivi che li portano a pensare di te, anzi, lo stesso fatto che ti porta a pensare che qualcuno potrebbe pensare a te e deriderti. Il non essere capace di sopportare la sola idea di essere diverso dagli altri, ti infastidisce. Ormai in certi momenti te ne freghi e vivi come se non ci fosse nulla, come se tutti quei pensieri non esistessero, come se a casa non ci fossero litigi, insoddisfazioni, colpe che ti vengono indirizzate: ti vengono sempre ricordate le mancanze sia tue che quelle che riguardano il mondo circostante.

Non capisci più il senso per cui debba esistere tutto ciò. Perchè continuare se ormai tutto fa schifo? Perchè? E anche se avessi un buon lavoro, una famiglia e un sacco di soldi, la situazione interiore non cambierebbe comunque... o almeno così pensi.

Certe volte pensi che ci sarebbe solo una soluzione. Credi che smettere di pensare, di avere paura, di sentirti in ansia ed essere in continua tensione, ti farebbe solo bene. Pensi a toglierti la vita e che tutto ciò che ti circonda abbia poco senso per te.

Ormai pensi che la vita stia diventando solo una questione di portare delle maschere e di resistere al male che ti circonda, di vestirti, di occuparti di qualcosa, di studiare, di lavorare, di uscir fuori. Tutto sembra talmente programmato che sparisce il concetto di riflettere su quel che sta accadendo. Sembra che appunto la riflessione in sé sia sparita quando tu stesso hai iniziato a vivere nella società. Sembra che tutto sia talmente banale, inutile, vuoto e disumano... sembra che nulla abbia senso per te.

A questo punto ti mancano le forze anche per domandarti se ne valga la pena continuare a vivere o per fare ciò a cui hai pensato molte volte. Non provi paura ma solo consolazione al pensiero di non esistere più. Quando stai male, non fai altro che pensarlo ed inizi a stare meglio, al solo pensiero di poterlo fare un giorno. Non sei tu che lo scegli e non sono nemmeno gli altri... a farlo.

Ti freghi di molte cose ormai. Ti freghi del fatto di poter essere definito dagli altri egoista, stupido, egocentrico, rincoglionito, fancazzista, depresso. Ti freghi delle cose che una volta consideravi molto importanti, non tanto perchè sei tu a scegliere di fregartene.

Tutto inizia ad essere privo di senso, tutto inizia a suggerirti solo una cosa – la fine della sofferenza. A questo punto pensi che sarebbe molto meglio rinascere. E chi diceva che dopo averlo fatto si rinasce animali o pietre, ti accontenta soltanto perchè è proprio quello che vorresti... rinascere in un modo qualunque.

Ti rendi infine conto che nessuno fino ad ora ti ha mai capito fino in fondo. E forse, trovare comprensione da parte di qualcuno, qualcosa potrebbe cambiare, ma... continui a restare privo di speranza, di forze per lottare, di energie per reagire e di coraggio per andare avanti. Non sai più cosa dire, cosa fare, come comportarti e soprattutto non riesci a capire il motivo di tutto ciò.

Non sai manco come intitolare questo cazzo di articolo che stai scrivendo e quindi, lo intitoli con le seguenti parole: “Non so”, parole che pronunci ormai spesso quando ti viene fatta una domanda.

5 commenti :

  1. hai mai pensato a quanto male possa fare leggere o ascoltare queste cose a chi ti vuole bene?

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    1. Sì, ho pensato...
      Quando sto bene, lo penso.

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  2. allora.. quando lo pensi... nel momento in cui stai bene ,rileggiti queste parole:

    volerti bene fa male xchè si prova lo stesso dolore,anche se x motivo diverso,da quello che provi tu! E sai xchè? quando senti che nulla ormai ha + senso x vivere,quelle persone,anche solo UNA,soffre x quello che provi,x cui ti dico: MA PORCA MISERIA,ANCHE SE SOLO DOVESSE ESSERE UNA E DICO UNA SOLA LA PERSONA CHE TI VUOLE QUESTO BENE,NN TI BASTA A TOGLIERTI DALLA TESTA CERTI PENSIERI E AFFRONTARE LA VITA,I PROBLEMI,LE CATTIVERIE CON TUTTO IL CORAGGIO CHE QUELLA PERSONA E SOPRATTUTTO TE STESSO MERITI?????????????

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  3. Ciao, come stai?
    Visto il tema che tocca il tuo articolo ti posson consigliare questo mio?

    http://fintatolleranza.blogspot.it/2013/07/capite-cazzo-la-verita-e-proprio-quello_16.html

    Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo: Solo quello che abbiamo dentro è indirizzato al nostro benessere .... è il titolo del brano.
    STAMANI LEGGEVO questa bella e vera frase
    I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo L.W.

    E poi ti ricordo che illuminazione è sopratutto discendere all'inferno, il nostro inferno interiore e portarvi la luce, fare in modo che le zone d'ombra si uniscano alle zone di luce
    http://fintatolleranza.blogspot.it/2013/06/illuminazione-illuminatoi-cosa-pensate.html

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    1. Ciao Dioniso.
      Grazie, cerco di resistere.

      Darò qualche occhiate ai link.
      Jan

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